Il personaggio: STEFI
Tratta dalle storie di Grazia Nidasio, la serie narra le vicende di una bambina di 8 anni, Stefi, in perpetuo conflitto con il mondo dei grandi. La scuola e la famiglia, la città e i sistemi che la reggono, costituiscono la base di avventure comico-realistiche osservate e risolte con garbata ironia.
Ogni episodio parte da un elemento dell’universo familiare (la madre, i fratelli, le vacanze, la scuola, i soldi, i consumi), però visto attraverso la personalità poliedrica di una bambina irrequieta e fantasiosa.
Stefi ha una sorella e un fratello maggiori, un cane e, naturalmente, i genitori; è la “piccola” di casa e, come spesso accade, ritiene di non essere sufficientemente ascoltata. È curiosa, fa mille domande che spesso non ottengono risposta e scoprirà di saper giungere da solo al nocciolo delle cose osservando e lavorando di testa sua.
Pur essendo essenzialmente una bambina concreta, Stefi riesce a trasportare i suoi problemi nella dimensione della fantasia accendendo di magia anche personaggi reali. Queste fughe nel fantastico fanno parte della sua creatività e le consentono di accettare la sua realtà e di sopravvivere. Nel contempo, non rinuncia a esercitare l’esercizio critico per smascherare e ridimensionare i miti fasulli proposti dagli adulti.
Questo suo percorso, è vissuto in compagnia di Ezio, l’amico-nemico di sempre, il ragazzo dotato di ferra logica ma gravato dalla noia, dalle limitazioni e dalle insicurezze della sua condizione di bambino troppo ricco e troppo solo.
Sarà Stefi inconsapevolmente a insegnargli che anche la realtà più ordinaria può, grazie alla fantasia e alla creatività, rivelare aspetti piacevoli e sorprendenti.
L’osservazione delle cose, spregiudicata ma ricca di un genuino amore per la gente e il solido buon senso di Stefi, permettono alla bambina di scoprire le cose del mondo da un’angolazione ironica e divertente, la sola che può consentirle, alla fine, di accettarle in funzione dinamica e liberatoria.









